Caseificio S. Antonio | Produzione Grana Padano | Il nostro prodotto

Caseificio S.Antonio / Caseificio La Leonessa


Grana Padano

Il Grana Padano è un formaggio naturalmente privo di lattosio e di carboidrati come conseguenza del naturale processo di produzione nel rispetto del disciplinare del Grana Padano DOP. Alimento dalle grandi qualità nutrizionali, presenta un’elevata concentrazione di proteine quali Leucina, Lisina, Fenilalanina e Tirosina nonché di sali minerali essenziali per la salute quali lo Iodio, il Selenio, il Magnesio, il Ferro, il Calcio ed il Fosforo. Ricco di vitamine A e B2, costituisce anche una fonte importante di vitamina B12, di cui fornisce, con una porzione da 50 gr., il 75% del fabbisogno quotidiano di un adulto, una qualità particolarmente interessante per chi segue uno stile alimentare vegetariano. Tecnicamente viene definito un formaggio semigrasso, in quanto prodotto con latte parzialmente decremato. L’apporto lipidico di una porzione da 50gr. è di circa il 30% ed è composto per lo più da grassi insaturi (quelli considerati “buoni”). Particolarmente adatto a chi pratica attività sportiva per l’alta digeribilità dovuta alla “rottura” delle proteine durante il processo di stagionatura e l’elevata concentrazione di sali minerali e vitamine.

La Storia

Il termine “GRANA” è nato originariamente per indicare un formaggio caratterizzato dalla struttura granulare della pasta prodotto nella Valle Padana fin dall’undicesimo secolo. Il progressivo diffondersi di tale apprezzato formaggio causò l’affermarsi di alcune varietà di GRANA (Grana Lodigiano, Emiliano, Lombardo, Veneto ecc.), che furono tuttavia poi unificate nel termine “PADANO” quando - a seguito dell’istituzione delle denominazioni di origine dei formaggi, avvenuta con la legge n° 125 del 10 aprile 1954 - fu chiesto il riconoscimento della denominazione d’origine GRANA PADANO.


L’utilizzo del termine “GRANA” in modo generico e come denominazione a sé stante, che talvolta continuava a riscontrarsi nella pratica, era pertanto da considerarsi improprio e illegittimo, in quanto l’uso del termine “GRANA” disgiuntamente dall’aggettivo “PADANO” risultava vietato da quanto disposto dagli artt. 9 e 10 della citata legge n° 125 del 10 aprile 1954. La tutela del termine “GRANA” era inoltre stata estesa, mediante accordi bilaterali, a Germania, Austria, Francia e Spagna.


In ogni caso, tale tutela è stata espressamente richiesta all’atto della presentazione in sede comunitaria della domanda per ottenere la Denominazione di Origine Protetta per il formaggio Grana Padano, cosa che trova conferma nel Regolamento (CE) n. 1107/96 della Commissione, che ha sancito il riconoscimento della DOP GRANA PADANO. Conseguentemente, anche la denominazione “GRANA” gode a pieno titolo della tutela accordata dal primo comma dell’art. 13 del Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, ed in particolare dal punto b), secondo il quale le denominazioni registrate sono tutelate contro «qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se l’origine vera del prodotto è indicata o se la denominazione protetta è una traduzione o è accompagnata da espressioni quali “genere”, “tipo”, “metodo”, “alla maniera”, “imitazione” o simili».